Stefano Cappellini: chi è, carriera, moglie, figli, età e ruolo a Repubblica
Stefano Cappellini è un giornalista, autore televisivo e saggista italiano che ha costruito la propria carriera tra quotidiani, televisione e commento politico. Dopo le esperienze a diverse testate, tra cui Liberazione, Il Riformista e Il Messaggero, il suo percorso si è legato sempre più a la Repubblica, dove è entrato nel 2016. Nel 2024 è diventato vicedirettore e nel luglio 2026 è stato nominato direttore responsabile ad interim del quotidiano, succedendo a Mario Orfeo.
Per chi si chiede who is Stefano Cappellini, si tratta quindi di una figura professionale con una lunga esperienza nel giornalismo italiano, particolarmente attiva nell’analisi della politica e dell’attualità. Parallelamente alla professione giornalistica, ha lavorato come autore televisivo e ha pubblicato diversi libri.
Stefano Cappellini: Quick Bio
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Nome completo | Stefano Cappellini |
| Anno di nascita | 1974 |
| Luogo di nascita | Catania |
| Professione | Giornalista, autore televisivo e saggista |
| Giornalista professionista | Dal 2004 |
| Testate principali | Liberazione, Il Riformista, Il Messaggero, la Repubblica |
| Direttore de Il Riformista | 2011 |
| Vicedirettore di la Repubblica | Dal 2024 |
| Direttore di la Repubblica | Ad interim dal luglio 2026 |
| Moglie | Monica Giandotti |
| Figlio | Giulio |
| Libro recente | Rossobruni |
Gli inizi della carriera giornalistica
Nato a Catania nel 1974, Cappellini ha iniziato a lavorare nel giornalismo quando era ancora giovane. La sua formazione professionale si è sviluppata attraverso collaborazioni con diverse testate, tra cui Liberazione, la Repubblica e Il Riformista. Nel 2004 ha ottenuto l’iscrizione come giornalista professionista.
Il percorso è proseguito con incarichi sempre più importanti nella stampa italiana. Una delle tappe significative è stata Il Riformista, quotidiano del quale Cappellini è stato direttore nel 2011. Successivamente ha lavorato a Il Messaggero, dove ha ricoperto il ruolo di caporedattore.
Queste esperienze gli hanno permesso di maturare una conoscenza diretta del lavoro redazionale e dell’informazione politica, settore nel quale si è specializzato nel corso degli anni.
Il rapporto con la Repubblica
Una delle fasi centrali della carriera di Stefano Cappellini è iniziata con il ritorno a la Repubblica nel 2016. Nel corso degli anni ha assunto incarichi di crescente responsabilità, fino alla nomina a vicedirettore nel 2024. Il suo nome è inoltre presente tra gli alumni della Scuola Superiore di Giornalismo della Luiss, che lo identifica come vicedirettore di la Repubblica.
Il 12 luglio 2026 il Gruppo GEDI lo ha nominato direttore responsabile ad interim di la Repubblica. La decisione è arrivata dopo le dimissioni di Mario Orfeo e ha affidato a Cappellini la responsabilità editoriale del quotidiano durante la fase di transizione verso la nomina del direttore responsabile definitivo.
La nomina ha rappresentato un passaggio importante nella sua carriera, considerando che aveva già trascorso diversi anni all’interno della redazione.
Il lavoro televisivo
La carriera di Cappellini non si è limitata alla carta stampata. Nel corso degli anni ha lavorato anche come autore televisivo.
Tra i programmi ai quali è associato figurano Batti e Ribatti, Controcorrente su Sky TG24, Matrix e Exit su La7. La Luiss indica in particolare la sua attività come autore di Matrix tra il 2005 e il 2009 e quella per Exit nel 2011.
Questa esperienza ha contribuito ad ampliare il suo profilo professionale, portandolo a lavorare in contesti diversi e a confrontarsi con linguaggi informativi differenti.
Stefano Cappellini e Marco Travaglio
Il collegamento tra Stefano Cappellini e Marco Travaglio riguarda soprattutto il confronto pubblico tra diverse letture del giornalismo politico e giudiziario.
Un esempio recente risale al giugno 2026, quando Cappellini ha dedicato una puntata della sua newsletter Hanno tutti ragione al caso relativo a Nicole Minetti e alle posizioni espresse dal Fatto Quotidiano diretto da Marco Travaglio. L’articolo contiene valutazioni editoriali di Cappellini sul cosiddetto giustizialismo e sul modo in cui alcune vicende giudiziarie vengono raccontate nel dibattito pubblico.
È quindi più corretto parlare di un confronto giornalistico e di opinioni espresse pubblicamente, piuttosto che attribuire ai due giornalisti un particolare rapporto personale o professionale senza fonti che lo confermino.
Stefano Cappellini e il libro Rossobruni
Nel 2026 Cappellini ha pubblicato Rossobruni. Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia, edito da UTET. Il volume è uscito il 19 maggio 2026 ed è composto da 208 pagine.
Nel libro l’autore analizza il fenomeno che definisce “rossobrunismo”, concentrandosi sulle convergenze tra correnti politiche collocate tradizionalmente agli estremi opposti. Il testo attraversa diversi periodi storici e arriva alla politica contemporanea.
Il tema è stato inoltre discusso pubblicamente al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2026, dove Cappellini ha presentato il volume insieme a Ezio Mauro.
Il libro va considerato come un’opera di analisi e interpretazione dell’autore. Le definizioni e le tesi contenute nel volume non devono essere confuse con fatti biografici relativi allo stesso Cappellini.
Stefano Cappellini, moglie e figli
Per quanto riguarda la vita privata, Stefano Cappellini è sposato con la giornalista e conduttrice televisiva Monica Giandotti. Il loro rapporto è stato raccontato anche dalla stampa italiana, soprattutto in occasione dei profili dedicati alla carriera televisiva di Giandotti.
La coppia ha un figlio, Giulio. Secondo La Gazzetta dello Sport, il bambino è nato nel 2018. Cappellini e Giandotti hanno comunque mantenuto una certa discrezione sulla loro vita familiare, per cui le informazioni pubbliche sulla famiglia rimangono relativamente limitate.
Stefano Cappellini: età e dati personali
Cappellini è nato nel 1974 e nel 2026 ha 51 o 52 anni, a seconda che il compleanno sia già trascorso nel momento considerato. La principale scheda biografica della Luiss conferma l’anno di nascita, mentre la Repubblica lo indicava come 51enne al momento della nomina a direttore ad interim nel luglio 2026.
Non sono invece facilmente reperibili fonti istituzionali che riportino una data di nascita completa. Per questo è preferibile utilizzare l’anno 1974 senza aggiungere un giorno o un mese non verificati.
Stefano Cappellini: partito e orientamento politico
Una delle domande associate al suo nome riguarda Stefano Cappellini e il partito politico di appartenenza. Il suo lavoro, tuttavia, è quello di giornalista e commentatore, non di rappresentante di un partito.
Gli articoli pubblicati nel corso degli anni affrontano frequentemente governo, opposizioni, elezioni, istituzioni e temi politici, ma l’attività giornalistica non costituisce di per sé prova di una formale appartenenza politica. Per questo, in assenza di una dichiarazione o di una fonte affidabile che documenti un’iscrizione o un incarico partitico, è più corretto non attribuirgli un partito.
Stefano Cappellini: stipendio
Anche la voce Stefano Cappellini stipendio richiede cautela. Non risultano fonti affidabili che rendano pubblico il suo compenso personale come direttore responsabile ad interim di la Repubblica.
Per questa ragione non è possibile indicare una cifra verificata. Le eventuali stime pubblicate da siti non ufficiali non dovrebbero essere presentate come dati certi, soprattutto in un profilo biografico che punta all’accuratezza.
Una carriera tra giornalismo, televisione e libri
La storia professionale di Stefano Cappellini mostra un percorso sviluppato su più fronti dell’informazione italiana. Dalle prime esperienze nella stampa fino alla direzione temporanea di uno dei principali quotidiani nazionali, ha ricoperto ruoli sia redazionali sia editoriali.
A questo si aggiungono l’attività televisiva e quella di autore di libri dedicati alla storia politica e alla società. Nel 2026, con Rossobruni, il suo lavoro editoriale si è concentrato ancora una volta sui rapporti tra ideologie, politica e democrazia.
Per Oredi Notizie, il suo profilo rappresenta quindi quello di un professionista dell’informazione con una lunga esperienza nel giornalismo italiano e una presenza particolarmente rilevante nel dibattito pubblico contemporaneo. Le informazioni sulla carriera e sugli incarichi sono documentate da fonti professionali e giornalistiche, mentre gli aspetti della vita privata rimangono più riservati.



